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venerdì 23 febbraio 2018

Not ready

Non sono pronta.
Ho provato a rimettermi in gioco ma non sono pronta.

Sogno che sei con me, anche se in realtà sta dormendo un altro nel mio letto.
Ti odio immensamente.

Il mio è un amore malato. E non riesco a liberarmene anche se ci sto provando in ogni modo.

Ti odio.

mercoledì 7 febbraio 2018

Nostalgia

Preferivo non averti mai conosciuto piuttosto che aver passato anni così.
Guardando indietro vedo solo una persona che mi ha fatto stare così bene quanto mi ha distrutta, non lasciandomi più nulla di mio.
Hai rotto il vaso e non hai neanche pulito per terra. Mi hai lasciata lì e fatto finta di nulla.
Quanto mi facevi ridere all'inizio, non ho mai riso così forte quanto tre anni fa.
Ero la persona più felice del mondo.
E adesso mi manco.
Perché non sono più capace di essere vivace e felice come una volta.

Hai tolto ciò che mi rendeva più preziosa. Unica. E adesso faccio fatica a ritrovarla.
Sono diventata una fottuta persona seria che non riesce a prenderla sul ridere quando si dovrebbe.
Che non fa cazzate perché non si vuole rovinare la reputazione.
Che guarda ossessivamente il tuo Facebook, i tuoi accessi su Messenger e su whatsapp per vedere se tu stai facendo da solo ciò che una volta facevi con me: essere felice.

Mi chiamavi principessa. Mi videochiamavi quando non ci vedevamo ed eri una piccola colla quando stavamo assieme.
Mi ricordo quel giorno in cui ti avevo lasciato per la prima volta a Parigi da solo... Abbiamo pianto tantissimo entrambi e mi hai detto che mi amavi immensamente.
Io sapevo perché piangevo, ero consapevole del fatto che ti avrei perso ed è effettivamente successo.
Ci siamo lasciati già da lì. La felicità è tutta scomparsa. E poi hai iniziato a togliere quelle parti di me così fondamentali...
Sono peggiorata. Sono diventata una persona ansiosa, incasinata, noiosa, nulla di bello. Che cosa ho da offrire ancora al mondo?

Posso solo combattere il caos che hai creato nella mia vita. Anche se non ho le forze né i mezzi...

venerdì 2 febbraio 2018

Ignoto

Com'è possibile che lo conosco così bene da poter individuare quale ragazza potrebbe andargli davvero bene e quale no? Quale ragazza con cui potrà stare per la vita?

Riesco a farlo per gli altri e non per me? Sono stanca di aspettare, sono stanca di cercare, sento che per me è troppo tardi. Ci ho messo così tanto per innamorarmi che mi sto rassegnando al fatto che starò per la vita da sola anche se non vorrei. Vorrei essere più felice e innamorata di qualcuno. Anche se è dura. Anche se è faticoso.

Peccato che sia difficile trovare un uomo per me adatto.

sabato 27 gennaio 2018

L'idea dell'amore

Sono innamorata dell'idea che avevo di lui che però, purtroppo, non corrisponde al vero lui.
Ho ancora impresso nel cuore e nei miei ricordi tutti i primi momenti, le emozioni e la felicità che governava il mio animo. Ho scoperto che lui non coincideva alla persona con cui ho passato - per adesso - i momenti più belli della mia vita.

Mi ricordo ancora del messaggio che mi aveva inviato dopo che avevamo fatto l'amore per la prima volta:"Vibrazioni e frequenze." Mi aveva catturata. Cazzo se lo aveva fatto. In un modo semplice, con pazienza e con tanta forza di volontà.

Mi ricordo anche di quella volta in cui mi aveva messo una multa sua - già pagata - sul cofano della mia macchina per farmi uno scherzo. Con dentro un bigliettino "Ci sei cascata, scema!"

Mi ricordo della volta in cui aveva preparato la vasca da bagno, acceso tutte le candele e accolto con un "Buongiorno principessa" o il giorno che mi aveva scritto, sempre con le candele, che mi amava.

Mi ricordo ogni fottuto singolo momento di quando ero felice. Felice per davvero. Potevano togliermi tutto ma non lui. Era la mia sorgente, la luce che alimentava il mio spirito.

E poi è tutto cambiato. Poi ho iniziato a vedere il suo egoismo e la sua incapacità a chiudere le porte aperte. Mi aveva delusa fortemente. Non sono più riuscita a fidarmi di lui. Anche la seconda e la terza volta che ci abbiamo riprovato non mi fidavo di lui. Gli lasciavo spazio, gli davo indipendenza ma avevo sempre le antenne alzate e attive.

Non mi sono mai sentita l'unica e l'inimitabile, mentre io avevo (e ho, sfortunatamente) ancora occhi per lui. Lo trovavo bellissimo in ogni cosa che faceva e in ogni vestito che indossava.
Ma era tutta un'idea che mi sono creata di lui.

Non c'è mai stata la persona comprensiva ed empatica che avevo conosciuto la prima volta. Un ragazzo così bello, così attraente, ambizioso che era pure perfetto nella posizione di miglior amico.

PEH. SBAGLIATO.
Non lo è più stato. Ogni mio minimo dolore diventata un peso per lui, ma non perché sentisse i sentimenti negativi che provavo io, ma perché era stressante avere una persona affianco che volesse cercare comprensione e sostegno nel proprio compagno. Quasi come se fosse una debolezza. E mi ha fatto sentire debole, insicura, come se non fossi una persona indipendente e autonoma.
A furia di sentire questi messaggi lo sono diventata. Dipendente da lui e dall'idea che aveva creato di sé stesso. Ha fatto un bel quadro. Ha disegnato bene il contorno, facendomi credere che la scena principale fosse bella quanto quella. Ma è stato l'Apocalisse.
Mi ha uccisa, schiacciata per l'ennesima volta.

Mi ha reso così insicura che penso che la mia vita non possa andare avanti senza di lui. La mia vita sentimentale, ovviamente.
Mi sono fermata e non riesco a maturare interessi per nessun altro. Faccio paragoni, sull'esteriorità, su cosa fa il nuovo ragazzo e quanto è poco intenso rispetto a quello che invece ha fatto lui.
Sono disinteressata. E indifferente agli altri. Ma non con lui. Mi sento debole ogni volta che sento che potrebbe ritornare. Ho paura di non riuscire di nuovo a dire di no. Ho paura di non trovare più nessuno. Ho paura di non innamorarmi e amare qualcuno incondizionatamente.
Ho paura di non meritarmi un amore migliore di quello che ho già ricevuto.

Ho bisogno di amarmi e di pensare di meritarmi COSE prima di poter procedere ad allargare le mie vedute. Ma non ho la più pallida idea sul come si faccia. Mi sono talmente tanto discriminata in questi anni che non so più da che parte iniziare. Faccio sport, studio, ho buonissimi amici ma... Non mi amo. Non so come fare per ritornare ad essere quella ragazza felice e spontanea di una volta..

Ho il cuore spezzato. E sono tanto stanca di donare e non ricevere mai. Ma, più che altro, a chi posso donare se non ho nessuno da amare?

martedì 16 gennaio 2018

Quota tre

Ho di nuovo sbagliato. Credevo che nella vita si imparasse dai propri errori e invece ci sono ricascata un'altra volta. Come convincersi che lui non è mai stata la persona giusta?
Non riesco a crederci. Nei miei sogni ad occhi aperti lui è lì presente, legato ancora a me, che nonostante tutto noi ritorniamo a prenderci.
Nonostante tutto...
Invece non è minimamente così. Devo convincermi una volta per tutte che ciò che ho fatto, cioè lasciarlo per disperazione, è stata la cosa più giusta da fare per me stessa. E' stato un atto d'amore.
Ma se il dolore che provo adesso è identico rispetto al dolore che provavo prima, cosa ha cambiato effettivamente il mio gesto?
Non so come fare a rimettermi su. Mi sento di essere sola nel buio delle mie speranze.
Mi hanno incatenata e illusa per ben 3 anni senza che lui alimentasse un bel cazzo di nulla.
Mi ha detto che non è in grado di amarmi, che non è in grado di fare ciò che tutti fanno se sono innamorati e allora perché io non riesco ad accettarlo? Perché continuo a non esserne convinta ma a colpevolizzarmi di non essere la persona giusta per lui?
Credevo di riuscire a cavarmela da sola nella vita, ho vissuto nella mera illusione che potessi bastarmi, ma invece ricerco in continuazione qualcuno che corrisponda il mio amore.
E quel qualcuno è lui, che amore per me non ne prova.

E' una specie di friendzone dove i limiti sono stati sorpassati già da un po'.
Mi sento come Fabio, come Vittorio, come Roberta, problematica e ancora agganciata a qualcosa che in realtà non c'è più.
Perché non vado di nuovo avanti?

giovedì 7 dicembre 2017

Ignoranza

Non so minimamente che cosa voglio.
Vorrei ritornare assieme a lui, ma come si fa? Ci sono delle regole da seguire o è giusto quello che stiamo facendo?
Ogni giorno mi distruggo perché voglio capire che cosa vuole lì, che cosa pensa, perché fa così, quando il problema maggiore è: perché io non so dare una risposta a tutto ciò che concerne la mia responsabilità?
Noi siamo la conseguenza delle nostre scelte. Non è il tempo a cambiare le cose ma più quello che facciamo per noi. Crediamo nel fato, nel destino, ma alla fine siamo solo noi a cambiare le cose e a decidere come potrebbero andare.
Ma se rimaniamo fermi nelle nostre paure e non siamo più in grado di portarci in avanti?
Io sono ferma. Io non prendo decisioni. Se le avessi prese non mi ritroverei a distruggermi di fronte a piccole cazzate. Lascio che gli altri decidano per me o che il mio inconscio faccia ciò che mi faccia stare bene nell'immediato. Ma nulla di ciò mi fa stare bene l'indomani.

Ci sono questi attimi di down che mi fanno toccare il fondo. Che in realtà non è la fine. E' solo l'inizio per la discesa negli inferi.
Virgilio dove sei?

mercoledì 15 novembre 2017

Indecisioni

Non so cosa voglio in questo momento. C'è qualcosa che non quadra ma non ho ben capito il perché.
Effettivamente potrebbero esserci ben due cose che mi potrebbero alquanto a disturbare:
1) Le cose con lui stanno andando a rilento. Lui non sa se ne è davvero convinto e io che sto aspettando. Ma lo sto facendo in modo errato. Il mio subconscio mi chiede di scappare dalla sofferenza prima che lui scappi di nuovo dalle sue responsabilità con me. Tanto da essere spazientita di fronte a un suo ritardo di 10 minuti e di fronte a una sua non risposta ad una cosa ritenuta da me di rilevante importanza, ovvero la mia salute mentale. Oppure di fronte alla mia proposta di fare brunch sabato o domenica. Sono sempre convinta che in realtà lui non sia interessato così a me e che faccia questa cosa un po' per passatempo. Ma poi fa cosa che mi fanno ricredere e l'unica cosa che mi chiedo è: perché riprovarci con me quando sa benissimo che le cose saranno più complicate del previsto? Perché non andare da una ragazza qualunque che gli gira intorno e vedere se davvero le cose possono cambiare? Io so perché mi butto, ovviamente provo dei sentimenti per lui e non so dire di no ai miei impulsi ed istinti. Ma mi ucciderebbe sapere che in realtà per me non prova niente. Proprio come mi ha ucciso l'ultima volta e mi ha portato alla mia totale distruzione.
2) Una delle mie tre migliori amiche non sa lontanamente di questa situazione. Non sarebbe d'accordo e io mi sentirei giudicata. Ho una paura fottuta che mi dica cose che non voglio sentirmi dire e non senta il supporto che vorrei avere. Il fatto è che lei in questi tempi non si sta interessando a me, ha sempre pensato ai fatti suoi senza chiedere nemmeno se nella mia testa c'è qualcosa che non va. Ciò lo dimostra. Se mi conoscesse un minimo saprebbe che c'è qualcosa che sta circolando nella mia vita. E questa cosa è lui. Lo sa che l'unica persona che mi porta a modificare la visione della mia vita è lui. Ma non è interessata, o almeno, è interessata ma in questo momento di cosa mi sta succedendo non la tocca particolarmente.

Ma adesso che cosa devo fare? L'altro giorno ho fatto ipnosi e quando mi ha detto di fare quello che il mio subconscio voleva, mi è salito un senso di magone che continuo in realtà a tenermi un po' a presso. Mi dice di scappare, di andarmene, che per quanto lo ami quella persona non è la persona che fa per me, per un semplice motivo: è troppo problematico con sé stesso e non potrebbe migliorare la situazione tra me e lui se lui non è il primo a sforzarsi in maniera produttiva. So che in parte lo sta facendo - e me lo sta anche dimostrando - ma il punto è: riuscirebbe andare oltre ai limiti che gli impone la sua testa?

Vorrei poter mettere me stessa di fronte agli altri. Prima di lui e prima dei miei amici. Vorrei amarmi un po' di più per poter capire che ci si basta anche da soli senza dover avere un sostegno da qualcuno. Spero che la psicoterapia mi aiuterà con il percorso. Ma in primis, devo avere un po' di forza di volontà. E chissà da dove cazzo la posso tirare fuori.